Micorrizze

Giusva, Lorenzo, Giuliano, Silvia ecco qualche elemento in più per le vostre sudate ricerche :.)
ciò che rende il metodo Manenti così efficace non è un elemento chiave ma una moltitudine di interconnessioni fra diversi elementi.
cercherò di riassumere il più possibile, ma ho paura che verrà fuori un testo biblico… Questa è una mia rapida analisi a 7 anni dal mio primo incontro con Luigi e Cristina…
Prima di tutto stiamo parlando di terreni molto particolari, che si trovano in corrispondenza di un antichissimo Supervulcano che si trova appunto tra Valsesia e Valsessera. 
GEODIVERSITA’
Terreni di derivazione vulcanica tendono a possedere una maggior varietà di elementi chimici che a loro volta stimolano un incremento della bio e microbiodiversità e supporto alle funzioni metaboliche + espressione del potenziale genetico degli esseri viventi.
QUIETE E INOCULO NATURALE DI MICORRIZZE
Quasi la totalità dei terreni di Luigi si trovano in aree protette da agricoltura intensiva industriale, sono circondate da boschi e pascoli, importantissimi elementi per il continuo rinnovo genetico e inoculo microbiologico.
STRESS E MICORRIZZE
Insieme all’università di Granada e al Sunseed Desert Technology in Spagna ho collaborato nella fase di ricerca di un progetto di studio e riproduzione di micorrizze (della durata totale di 6 anni) . Li’ abbiamo utilizzato e sviluppato sistemi low tech per la riproduzione di gruppi specifici di micorrizze locali da utilizzare come inoculo in colture orticole e per la piantumazione “efficace” di Argan nella provincia di Agadir in Marocco. Le dozzine di trial portate avanti mostravano un pattern comune ad ogni esperimento che posso miserabilmente generalizzare in questo modo: più povero di nutrienti e acqua sarà il suolo maggiore sarà l’interrelazione tra pianta e micorrizze. La pianta sotto “stress” (fino a certi livelli) crea più presupposti affinché le micorizze presenti nel suolo effettuino l’infezione a livello radicale. Maggiore la fertilizzazione (in particolare azotata) minore sarà il bisogno della pianta ad essere supportata. Maggiori saranno gli stress maggiore sarà l’attività di sporulazione da parte delle micorizze.
BASSISSIMI LIVELLI DI AZOTO
Nel metodo Manenti si cerca di evitare il più possibile l’interramento di sostanza organica di qualsiasi tipo, in questo modo, si mantengono i livelli di azoto, normalmente proveniente dalla decomposizione proteica, più bassi, provocando così un doppio effetto: un ambiente ottimale per la crescita delle micorrizze ed il controllo di un elemento chimico chiave per la crescita delle piante (possibile elemento di stress).
NON FERTILIZZAZIONE e USO DI LITOTAMNIO
Di partenza sono suoli ricchi di elementi minerali. Non fertilizzando direttamente le piante sono obbligate a “far un maggior uso” di micorrizze (stimolando la germinazione delle spore, attraendo i miceli primitivi e poi nutrendole a suon di zuccheri). In questo modo i nutrienti già presenti nel suolo verranno chelati e resi bioassimilabili da parte degli acidi organici e l’attività di “spazzini” dei nostri cari funghetti. Una nutrizione non pompata e non “corrotta” da quell’aggressivo dell’azoto risulta nella produzione di alimenti più bilanciati a livello nutritivo, più saporiti (le caratteristiche organolettiche sono proporzionate al livello di nutrienti assimilabili, in quantità e qualità) e meno pompati.
Le uniche reali carenze nutritive che potrebbero verificarsi per la naturale composizione geologica di quei suoli sono il Calcio ed il Magnesio, elementi importati in azienda sotto forma di alghe litotamniche, che vengono sparse di tanto in tanto sul suolo.
FIENO E ATTINOMICETI
Da Luigi, il prato sfalciato intorno alle serre viene utilizzato come pacciamatura sui cammini tra un letto e l’altro. In quelle particolari condizioni i decompositori che si trovano più presenti sono gruppi di attinomiceti, la specie di microrganismi che produce la maggior varietà di antibiotici naturali, una delle possibili concause del basso livello di malattie presenti in azienda.
DISTANZE MAGGIORATE
Un elemento importantissimo del sistema è la distanza tra le piante: le distanze tra ortaggi vengono aumentate rispetto alla media diffusa nel nord italia, così da permettere alla pianta di effettuare la fotosintesi nel massimo delle sue possibilità, tutto ciò costituirà inevitabilmente un effetto positivo sulla quantità e qualità di metaboliti (zuccheri e altre sostanze biochimiche) essudati dalle radici, che si può tradurre con un maggior supporto da parte delle micorizze.
Potrei continuare a scrivere ma mi sa che vi siete già tutti addormentati :.)